Autunno a Roma con i bambini

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Rientrare dalle lunghe vacanze estive per i bambini (e non solo!) non è mai semplice, ma con qualche accorgimento è possibile trasformare anche il periodo autunnale in un momento di divertimento e perché no di relax, senza tralasciare la cultura ovviamente!

Vi proponiamo alcuni itinerari da fare con i bambini per “colorare” i fine settimana in città.

 

All’aria aperta: Ostia Antica, Cerveteri, Appia Antica e Villa di Livia

Finché le giornate sono miti consigliamo di approfittare dei parchi nei pressi della città che offrono la possibilità di visite piacevoli: tra questi non possono mancare l’area archeologica di Ostia Antica (partecipa alla nostra visita guidata!) e quella della Necropoli etrusca di Cerveteri! Entrambi i siti archeologici (biglietto di ingresso gratuito per i minori) offrono non solo la possibilità di avvicinare i più piccoli a due importanti civiltà del passato, ma essendo all’aria aperta permettono anche di godersi il verde e gli spazi ampli.

 

 

Ovviamente anche il Parco dell’Appia Antica offre spunti interessanti per una passeggiata autunnale, magari sfruttando la possibilità di andare in bicicletta in tranquillità. Qui è possibile visitare il Museo delle Mura a Porta San Sebastiano (ingresso gratuito per tutti), alcune delle più suggestive catacombe romane – comode anche in caso di maltempo – la Villa di Massenzio (ad ingresso gratuito per tutti), il Mausoleo di Cecilia Metella e ancora la Villa dei Quintili, per scoprire tante curiosità sugli antichi romani. 

Interessante è anche l’area archeologica della Villa di Livia a Prima Porta, dove un’altra preziosa villa vi “catapulterà” indietro nel tempo, con possibilità di divertirsi all’aria aperta, senza il pericolo delle macchine!

 

 

 

A spasso per Roma: Coppedé, piazze, fontane e passeggiate tematiche

Per godersi Roma invece consigliamo qualche passeggiata sfruttando le piacevoli ottobrate romane: ecco allora sarà possibile scoprire quartieri nuovi e fiabeschi come il Coppedè, dove tra villini delle fate, cavalieri e mascheroni giganti sarà possibile far conoscere un luogo diverso dal solito. In centro le possibilità sono infinite: Piazza Navona con i suoi sotterranei, dove i resti dello Stadio di Domiziano raccontano la passione dei romani per lo sport. Il Pantheon e i suoi dintorni o le splendide e scenografiche fontane romane, che con i loro giochi d’acqua affascinano non solo i più piccoli, sono itinerari semplici ma interessanti per avvicinare i bambini alla bellezza artistica della città. Molto divertente sarà poi scoprire alcuni dei luoghi più nascosti e le leggende legate alla storia dei rioni: animali in pietra, tracce di Egitto, quadri famosi nelle ricche chiese romane possono emozionare anche i bambini più annoiati, basta saper rendere il tutto un po’ più brioso grazie a disegni da colorare, quiz divertenti e cacce al tesoro fotografiche.

 

 

I grandi classici: Colosseo, Fori e Castel Sant’Angelo

Anche il mitico Colosseo con l’area dei Fori Romani e il poderoso Castel Sant’Angelo sono ottime visite con i bambini in questo periodo.

 

 

Cosa state aspettando allora? Scoprite quali sono le visite in programma per bambini dell’Asino d’Oro!

 

 

Gli Etruschi a Roma: Villa Giulia

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Andare alla scoperta degli etruschi a Roma, vuol dire prima di tutto gustare tutto l’incanto della sede museale di Villa Giulia (ETRU), splendido esempio di villa rinascimentale. 

 

La Storia di Villa Giulia

Andare alla scoperta degli etruschi a Roma, vuol dire prima di tutto gustare tutto l’incanto della sede museale di Villa Giulia, splendido esempio di villa rinascimentale. L’edificio infatti venne realizzato su richiesta di papa Giulio III del Monte, tra 1550 e 1555, da importanti architetti e artisti, tra i quali meritano particolare menzione Bartolomeo Ammannati, Giorgio Vasari, Michelangelo e Taddeo Zuccari. Non poteva quindi che divenire un immenso capolavoro! Tra giardini e cortili, stupiranno per la loro raffinatezza l’imponente emiciclo decorato con delicati interventi pittorici ispirati alle grottesche della Domus Aurea e il sofisticato ninfeo, assai amato dal pontefice che qui adorava pranzare al fresco sfuggendo alla calura estiva!

 

 

La nascita del Museo Etrusco di Villa Giulia

E’ questa cornice così suggestiva che nel 1889 fu scelta come sede del Museo Nazionale Etrusco ed è qui che sono stati accolti ed esposti alcuni dei più grandi capolavori dell’antica civiltà italica preromana. Appositamente per la sua inaugurazione, venne realizzata la riproduzione a grandezza naturale di un tempio etrusco-italico databile al III-II secolo a.C. ancora oggi posto al centro dei giardini della villa.

 

Il sarcofago degli Sposi: simbolo del museo

Opera simbolo del museo è lo straordinario Sarcofago degli Sposi, un capolavoro artistico noto e conosciuto ormai in tutto il mondo. Scoperto nel 1881 nella necropoli della Banditaccia di Cerveteri, è interamente realizzato in argilla cotta. Rappresenta una coppia di sposi teneramente abbracciati, cogliendo così con raffinata dolcezza, uno dei momenti più belli della quotidianità che si voleva protrarre dopo la morte.

 

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Gli altri capolavori del Museo Etrusco

Un centro etrusco particolarmente importante fu poi l’antica Pyrgi, oggi Santa Severa. E nel museo molti sono i capolavori esposti che provengono proprio da questo illustre centro etrusco. Per imponenza spicca la grande facciata del Tempio A in terracotta dipinta con scene che narrano il violento mito dei “Sette contro Tebe”; per raffinatezza colpisce la testa di Leucotea, realizzata in terracotta dipinta che conserva ancora tracce dei suoi bellissimi colori originari: il bianco della pelle, il nero delle pupille e il rosso dei capelli; per interesse storico, stupiscono le tre lamine d’oro datate al VI secolo a.C. e per questo considerate la più antica fonte storica diretta dell’Italia preromana: i testi incisi sulle lamine ricordano infatti lingue ormai morte (etrusco e fenicio) attestando la stretta alleanza che legava Etruschi e Cartaginesi. Merita una particolare menzione anche la statua di Apollo in terracotta rinvenuta a Veio e giunta praticamente intatta fino ai nostri giorni, con ancora ben presente la sua ricca policromia.

 

 

Insomma è forse possibile non partecipare alla nostra visita guidata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia per andare alla scoperta delle meraviglie etrusche? Certo che no! Vi aspettiamo.

 

 

 

I Palazzi del Potere a Roma

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Da secoli e secoli l’Urbe è il centro del potere, un potere che ha trovato “dimora” all’interno di alcuni dei palazzi più monumentali ed importanti della città. Passeggiando in centro è possibile scorgere, a poca distanza l’uno dall’altro, questi edifici, in grado di raccontare la storia politica e sociale non solo di Roma ma spesso dell’Italia intera. Vediamo insieme i Palazzi del Potere a Roma.

 

Palazzo del Quirinale

Tra questi il più importante, poiché ospita la Presidenza della Repubblica, è il Quirinale, che sorge sull’omonimo colle. Il palazzo infatti venne costruito nel corso di oltre tre secoli su quella che nel Cinquecento era la vigna di una nobile famiglia e che ben presto, grazie alla posizione strategica, divenne una delle sedi pontificie. Molti furono gli architetti e gli artisti che parteciparono alla sua realizzazione: la sua bellezza fece sì che lo stesso Napoleone la scelse come sua residenza – sebbene non fece in tempo a recarsi personalmente a Roma – per divenire successivamente la residenza ufficiale dei re d’Italia. Fu proprio la regina Margherita a promuovere i cambiamenti più importanti al suo interno, trasformando il palazzo in un vero gioiello in stile Luigi XV! Dal 1948 è sede della più alta carica dello Stato e negli ultimi anni è stato aperto al pubblico in quanto “casa degli Italiani”.

 

 

Palazzo Chigi

All’incrocio con via del Corso, in piazza Colonna, sorge un altro fondamentale palazzo del potere: Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Prima di essere acquistato dallo Stato Italiano nel 1916 per essere destinato inizialmente a sede del Ministero delle Colonie e poi al Ministero degli Esteri, era stato di proprietà di diverse famiglie nobili, tra cui gli Aldobrandini che nel Cinquecento diedero avvio alla sua costruzione e poi ai Chigi, da cui prende appunto il nome, che nel Seicento lo restaurarono quasi completamente.

 

 

Palazzo Montecitorio

Adiacente ad esso, in piazza Montecitorio, di fronte allo gnomone di Augusto, vi è la sede della Camera dei Deputati e del Parlamento Italiano: Palazzo Montecitorio. L’edificio venne costruito nel Seicento per volere della famiglia Ludovisi che incaricò Gian Lorenzo Bernini nella sua realizzazione. Alcuni anni dopo il palazzo fu destinato da papa Innocenzo XII a Curia Pontificia, sede del Dazio, del Governatorato di Roma e della direzione di polizia ed i lavori di ammodernamento furono affidati all’architetto Carlo Fontana. Dopo l’Unità d’Italia venne destinato alle funzioni parlamentari e fu così deciso di affidare i lavori di ampliamento all’architetto Ernesto Basile, esponente di primo piano della stagione liberty italiana, che eseguì importanti interventi costruendo un nuovo edificio alle spalle dell’originale.

 

 

Palazzo Madama

Non lontano dal Pantheon si trova invece Palazzo Madama: scelto nel 1871 come sede del Senato del Regno (poi della Repubblica), deve il suo attuale aspetto ai lavori seicenteschi realizzati da Paolo Marucelli, sebbene notevoli trasformazioni furono poi apportate nei secoli successivi, fino all’aggiunta novecentesca su via della Dogana Vecchia. L’edificio prende il nome dalla Regina Margherita d’Austria, detta la Madama, che nel Cinquecento ereditò la residenza in quanto vedova di un esponente della famiglia dei Medici, al tempo proprietari di alcuni immobili nella zona. Alle spalle del palazzo, vi è il meno noto – ma non per questo meno importante – Palazzo Giustiniani, sede di alcuni uffici del Senato e luogo in cui il 27 Dicembre del 1947 venne firmata la Costituzione della Repubblica!

 

 

Per scoprire tutte le curiosità sui palazzi del potere venite alla nostra visita guidata: scopri qui quando!

 

Le tombe monumentali nell’Antica Roma

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Nell’Antica Roma tutto era monumentale in modo da glorificare la potenza dell’Urbe, della sua classe dirigente e ovviamente della famiglia imperiale. A queste dinamiche di celebrazione e di fasto, non si sottraeva nessun aspetto della vita pubblica e privata e tantomeno la morte: questo anzi era forse il momento in cui maggiormente si tendeva a mostrare al meglio ciò che si era stati in vita, per lasciare un imperituro ricordo di se stessi ai posteri.

L’immortalità era quindi legata al ricordo che i vivi avevano dei defunti e per questo motivo chi poteva non badava a spese per realizzare la propria ultima dimora. Con questa importante premessa si comprende quindi quanto, non solo il rituale funebre, ma anche l’aspetto delle tombe fosse fondamentale, fatto testimoniato anche da alcune delle tombe più monumentali ed imponenti che ancora oggi possiamo ammirare in città. 

 

Il Mausoleo di Adriano divenuto poi Castel Sant’Angelo

Chi di noi non conosce, infatti, il poderoso Castel Sant’Angelo, che per secoli fu inespugnabile fortezza nonché lussuosa dimora papale? Ma in origine il monumento fu l’antica tomba dell’imperatore Adriano costruita nel II secolo d.C. e al suo interno furono sepolti molti membri della famiglia imperiale fino almeno a Caracalla! In realtà il Mausoleo di Adriano è uno degli ultimi esempi di tomba monumentale.

 

 

Il Mausoleo di Augusto

Prima di questo infatti possiamo citare altri illustri antecedenti molto simili come il Mausoleo di Augusto, costruito nel I sec. a.C. sulla sponda sinistra del Tevere, al centro di quel Campo Marzio che proprio sotto Ottaviano iniziò a divenire il centro di un’importante sistemazione urbanistica volta all’esaltazione della gens Iulia e della figura del principe.

 

 

Il Mausoleo di Cecilia Metella

Di poco precedente è il Mausoleo di Cecilia Metella (vieni a scoprirlo insieme a noi: scopri qui quando!), monumento simbolo della Regina Viarum, l’Appia Antica! Questa enorme tomba, trasformata in epoca medievale nel mastio del Castrum della potente famiglia dei Caetani, venne edificato per contenere le spoglie mortali della matrona Cecilia Metella, di cui nulla sappiamo se non che fosse la figlia di un importante uomo politico repubblicano, Quinto Cecilio Metello Cretico, e forse moglie del figlio del famoso triumviro Crasso.

 

 

Nonostante quindi le scarse informazioni sulla proprietaria, il mausoleo è comunque riuscito nell’intento di regalarle l’immortalità, visto che dopo più di 2.000 anni siamo ancora qui ad ammirarlo! La forma cilindrica di queste sepolture fu dunque molto in voga a Roma, traendo spunto non solo dal famoso Mausoleo di Alicarnasso, ma anche dalle tombe a tumulo tipiche dell’orizzonte culturale etrusco.

 

I Mausolei di Sant’Elena e Santa Costanza

Una fortuna che perdurò anche con l’avvento del Cristianesimo se si pensa alle tombe realizzate nel IV secolo d.C. per Sant’Elena e Santa Costanza, rispettivamente madre e figlia dell’imperatore Costantino. Entrambe infatti furono tumulate in mausolei cilindrici: Elena nel complesso delle catacombe dei Ss. Marcellino e Pietro sulla Casilina (Tor Pignattara), mentre la nipote nel prezioso edificio del complesso di Sant’Agnese Fuori le Mura sulla Nomentana.

 

 

Ed è così che queste monumentali tombe ci appaiono come silenziosi e alteri testimoni del tempo che scorre e dell’immortalità dell’arte!

 

Mostre d’Autunno a Roma

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L’Autunno è ormai alle porte e come sempre porta con sé nuovi eventi culturali che daranno vita anche nel 2019 ad interessanti mostre, adatte ad ogni tipo di pubblico! Trovano così sede nei musei e palazzi romani numerose esposizioni che spaziano dal più antico passato, grazie ai tesori etruschi e cartaginesi, passando per la somma arte di indiscussi artisti come Canova e gli Impressionisti, fino alle suggestioni del presente più prossimo. Ecco allora alcuni titoli da non perdere per rendere ancora più piacevole la stagione autunnale!

 

Mostre d’Arte: Canova, Impressionisti, Bacon e Freud, Valadier

Sicuramente tra le mostre più attese c’è quella di Palazzo Braschi incentrata su Canova. Eterna Bellezza che dal 9 Ottobre 2019 al 15 Marzo 2020 punterà l’attenzione, grazie alle oltre 170 opere esposte, sul rapporto che il maestro ebbe sempre con Roma, che fra Settecento e Ottocento, fu la fucina del suo genio e un’inesauribile fonte di ispirazione. Vi è poi dal 6 Ottobre 2019 all’8 Marzo 2020 la mostra ospitata per la prima volta nel nuovo museo allestito nel prestigioso Palazzo Bonaparte dedicata agli “Impressionisti segreti”. Oltre 50 opere inedite dei più importanti artisti quali Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Gauguin e molti altri, provenienti da collezioni private, saranno esposte per la prima volta al grande pubblico! Bacon, Freud, la scuola di Londra. Opere della TATEè il titolo della mostra protagonista del Chiostro del Bramante dal 26 Settembre 2019 al 23 Febbraio 2020. Artisti del calibro di Bacon, Freud e gli altri grandi nomi della Scuola di Londra ci porteranno alla scoperta di uno dei più affascinanti, ampi e significativi capitoli dell’arte contemporanea mondiale, che ha avuto la forza e la capacità di ispirare generazioni e segnare un’epoca. E ancora dal 30 Ottobre 2019 al 02 Febbraio 2020 le porte della prestigiosa Galleria Borghese si aprono per ospitare la mostra dedicata a Luigi Valadier, padre di Giuseppe e grande orafo settecentesco, dal titolo “Valadier. Splendore nella Roma del Settecento”.

 

 

 

Mostre Archeologiche: Carthago, Etruschi, Pompei e Santorini

Carthago. Il mito immortale” è il titolo della mostra che dal 27 Settembre 2019 e fino al 29 Marzo 2020 sarà visibile all’interno del Parco Archeologico del Colosseo. Materiali straordinari, provenienti dalle collezioni dei musei archeologici nazionali italiani e stranieri getteranno nuova luce su una delle città e delle civiltà più interessanti della storia del Mediterraneo. Un’altra importante civiltà del passato è in mostra fino al 02 Febbraio 2020 alla Centrale Montemartini, “Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta”. Lastre parietali figurate, decorazioni architettoniche e altri interessanti reperti provenienti dal territorio dell’antica Caere (Cerveteri) mostrano l’elevata abilità dei coroplasti etruschi e quanto questo popolo sia stato fondamentale nella costruzione dell’identità di Roma. Ad Ottobre inoltre alle Scuderie del Quirinale aprirà al pubblico la mostra “Pompei e Santorini” dedicata alle eruzioni vulcaniche: un appuntamento sicuramente da non perdere!

 

 

Altre mostre? Frida Kahlo, Medardo Rosso e The Dark Side

Dal 12 Ottobre 2019 Frida Kahlo e il marito Diego Rivera saranno protagonisti di un mix tra esposizione multimediale, fotografia e opere originali al SET in via Tirso nella mostra dal titolo “Frida Kahlo. Il caso dentro”. A Palazzo Altemps sarà invece la volta di “Medardo Rosso e delle sue inconfondibili sculture che dal 9 Ottobre 2019 saranno poste in dialogo con i capolavori statuari dell’arte classica, in un dialogo tra storia e arte, tra passato e futuro. Il “nuovo museo” Musja dall’8 Ottobre 2019 inaugura la sua attività ospitando una mostra insolita e intrigante dal titolo “The Dark Side. Chi ha paura del buio?” Il lato oscuro che appartiene a ciascuno di noi è il centro dell’esposizione che fa parte di una originale trilogia incentrata sui pensieri inespressi e sui segreti dell’anima, ma anche sulle sfide della vita e sul coraggio di oltrepassare il buio.

 

 

Questo e molto altro ancora è l’Autunno culturale romano: scopri il nostro programma di visite guidate!

 

 

 

Le Mura di Roma: come si è difesa l’Urbe nei secoli?

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Fin dalla creazione della città, si capì l’importanza di dover proteggere l’Urbe dagli attacchi esterni. Concetto che in un certo senso corrispondeva anche con l’idea di segnare il suo confine e la sua espansione, come infatti fece già Romolo tracciando il famoso “pomerio” anche se in questo caso aveva forse ancora una carattere sacro piuttosto che militare e strategico.

 

Le Mura Serviane

Fu solo infatti intorno alla metà del VI secolo a.C. che Roma venne dotata di una vero e proprio sistema difensivo con la costruzione delle Mura Serviane (in rosso nella mappa) che nel nome ricordano il suo leggendario costruttore, il re Servio Tullio, e di cui oggi però non resta alcuna traccia. A livello archeologico però è ben noto il percorso di mura difensive realizzato nel IV secolo a.C. che andò a sostituire il precedente. Interamente realizzato con grossi blocchi di tufo, è possibile vedere qualche suo resto in più punti della città.  La lunghezza totale delle mura raggiungeva quasi gli 11 km, inglobando una superficie di circa 426 ettari; l’altezza complessiva si aggirava intorno ai 10 metri e lo spessore oltrepassava, talvolta, i 4 metri! Queste mura furono poi restaurate e rinforzate più volte durante i secoli, rimanendo di fatto in uso almeno fino al I secolo a.C.

 

 

Con il passaggio dalla Roma Repubblicana alla Roma Imperiale, l’Urbe iniziò ad ampliare i propri confini talmente tanto da non sentire più la necessità di dover proteggere la propria capitale con un nuovo sistema difensivo. Durante infatti il I e il II secolo d.C. Roma aveva ben superato i limiti imposti dal tracciato delle precedenti mura, avendo quindi ampliato notevolmente la propria superficie urbanizzata.

 

Le Mura Aureliane

Fu solo infatti durante il III secolo d.C. che si presentò, per la prima volta dopo moltissimo tempo, la necessità di dover nuovamente realizzare un sistema difensivo. La gravissima crisi economica e politica rese chiara infatti la debolezza dell’Impero e la possibilità che i barbari potessero spingersi fino alla capitale divenne più che plausibile. Fu così l’imperatore Aureliano decise di dotare Roma di una nuova e più energica fortificazione, dando il via alla costruzione della Mura Aureliane (in grigio nella mappa). Il nuovo percorso correva per almeno 19 km e la loro costruzione fu velocissima anche perché in più punti si scelse di inglobare edifici preesistenti come per esempio la Piramide Cestia, l’anfiteatro Castrense o ancora la dismessa Caserma dei Pretoriani. Furono queste poi le mura che rimasero in uso fino alla fine dell’impero e che ovviamente furono restaurate e rinforzate più volte fino almeno al VI secolo d.C. Cosa successe alle mura dopo l’Impero?

 

Le Mura Leonine e il Passetto di Borgo

Iniziarono ad essere nuovamente modificate, ridisegnate ed ingrandite dai pontefici. Importantissimi furono i lavori intrapresi da papa Leone IV nel IX secolo che videro la creazione del tracciato della Mura Leonine innalzate per proteggere l’area della Basilica di San Pietro, nuovo centro del potere cittadino, dalle scorrerie dei saraceni. Durante il pontificato di Niccolò III (intorno alla fine del 1200), fu poi creato il celebre il Passetto di Borgo: uno stretto e angusto corridoio ricavato all’interno delle mura nel tratto che collegava Castel Sant’Angelo al Palazzo Apostolico, nato ad uso dei pontefici in casi di estrema necessità!

 

 

Le Mura Vaticane

In epoca rinascimentale e barocca furono poi realizzate le Mura Vaticane, quelle che circondano ancora oggi lo Stato della Città del Vaticano. Edificate tra 1500 e 1600, si impegnarono nella loro costruzione numerosi pontefici (Paolo III, Pio IV, Pio V e Urbano VIII). Erette a difesa della Basilica di San Pietro e del Colle Vaticano, formavano un’unica fortificazione con le Mura Leonine e tra gli illustri progettisti vi fu anche Michelangelo che realizzò, nella loro parte settentrionale, la porzione del bastione del Belvedere.

 

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Le Mura Gianicolensi

L’ultimo ampliamento si ebbe intorno alla metà del 1600 quando papa Urbano VIII decise di realizzare le Mura Gianicolensi in modo da garantire migliore protezione alla zona di Trastevere, inaugurate poi dal successore, papa Innocenzo X.

 

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Le mura continuarono a proteggere la città anche nei secoli successivi fino a quando, in seguito agli eventi del Risorgimento, si arrivò alla formazione di un’Italia unita, libera ed indipendente: fu così che la città non sentì più il bisogno di mantenere in uso un poderoso sistema difensivo.